Fili di trazione

Risollevare il viso senza “invaderlo”

CHE COSA SONO?

I fili riassorbibili sono dispositivi medici riconosciuti dal Ministero della Salute che vengono utilizzati in Medicina e Chirurgia Estetica, da diverso tempo, per il ringiovanimento del volto. Questo ringiovanimento si concretizza attraverso un atto medico che consente di creare un sostegno dei tessuti molli di diverse regioni anatomiche come ad esempio il viso ed il collo. Il filo utilizzato può essere composto da diversi materiali completamente riassorbibili (polidiossanone, polilattico, etc), utilizzato da moltissimo tempo in chirurgia generale per le suture. In Medicina Estetica, distinguiamo fili revitalizzanti (lisci) e fili di trazione (presentano nel loro decorso delle finissime spinature, adeguatamente orientate, che consentono il loro perfetto impianto esplicando un efficace azione di sostegno a livello dei tessuti molli). Questi dispositivi medici sono formati da materiale che è in grado di determinare, durante il processo del loro riassorbimento, una biostimolazione per i tessuti, in modo da offrire nel tempo, oltre al sostegno, anche la formazione di vettori di collagene e fibrosi lungo il suo decorso, così da migliorare nel tempo la qualità di questi tessuti. Si tratta di fili particolari nella forma e struttura e ne esistono di diversi tipi in commercio, ma la loro azione finale verte alla formazione di collagene e fibrosi lungo il loro decorso, in maniera da migliorare nel tempo la qualità dei tessuti dove vengono impiantati. Questi fenomeni si instaurano nel corso del tempo, infatti la reazione che il nostro organismo determina nei confronti del filo avverrà nel corso delle settimane e dei mesi successivi. A seconda della condizione del paziente si deciderà quanti fili utilizzare, che tipo di filo utilizzare e di che dimensioni.

Sono dispositivi che non consentono di raggiungere risultati paragonabili a quelli della chirurgia estetica, ma agiscono senza stravolgere i lineamenti del volto, restituendo armonia ai profili di un viso mal definito ed appiattito; tutto questo senza determinare in alcun modo un aumento dei volumi dei tessuti nei quali vengono inseriti.

QUALI SONO LE INDICAZIONI AL TRATTAMENTO?

I fili biostimolanti sono indicati per ogni zona che necessiti revitalizzazione, rassodamento, in caso di riduzione del tono, in presenza di piccole rughe, in particolare di viso, collo, decolté, braccia, addome, cosce, etc.: lo stimolo alla produzione di collagene ed elastina indotto dai fili rinforza la pelle, donandole sostegno e turgore.

I fili di trazione sono indicati in molti casi di lassità cutanee lievi o moderate di viso e corpo: grazie all’effetto di moderata trazione che esercitano ancorandosi ai tessuti lungo linee di tensione adeguate, ne consentono un maggiore sostegno, oltre all’effetto revitalizzante esplicato durante il loro riassorbimento, che avviene in tempi più lunghi rispetto ai fili revitalizzanti. Non tutti i pazienti e le aree anatomiche sono candidati al trattamento (per es. nel caso di cute molto sottile): nel corso della visita medica preliminare, lo specialista valuterà una corretta indicazione.

CI SONO CONTROINDICAZIONI?

Come per ogni manovra medica anche solo minimamente invasiva, è opportuno evitare il trattamento in gravidanza. Non è consigliato nel caso di disturbi della coagulazione, in presenza di diabete, malattie autoimmuni della pelle e in caso di acne in fase attiva. Va informato il medico se viene assunta una qualche terapia farmacologica acuta o cronica e va sospesa ogni terapia atta a fluidificare il sangue.

IN COSA CONSISTE IL TRATTAMENTO?

Si tratta di una procedura sicura e reversibile che non necessita di anestesia (eventuale anestesia locale o tronculare solo nel caso di fili di trazione più grandi es. per i glutei). I fili, revitalizzanti o di trazione, sono posizionati attraverso un ago guida, che viene inserito e direzionato sottopelle lungo le più opportune linee di tensione adatte a distendere delle rughe o a sostenere un’area cutanea lassa, e poi subito estratto, lasciando in sede il filo. Nel caso di fili di trazione, questi vengono posizionati e retratti fino ad ottenerne l’ancoraggio e la migliore sospensione tissutale. A seconda della condizione del paziente è possibile che vengano inseriti anche più fili ed in diverse regioni anatomiche del viso e del collo.  E’ un intervento che viene considerato NON chirurgico e che quindi può essere eseguito a livello ambulatoriale, anche se la sua preparazione è molto simile ad un atto chirurgico in quanto è necessario che vi siano condizioni di sterilità durante l’impianto. Il risultato è visibile immediatamente per quanto riguarda i fili di trazione, mentre l’effetto revitalizzante si esplica nelle settimane e mesi successivi.

QUANTO DURA L’EFFETTO OTTENUTO?

La durata media dell’effetto del filo di trazione, prima che venga riassorbito dall’organismo, è di circa 8-12 mesi, dopo di che per ricondizionarne l’effetto sarà necessaria una nuova seduta.

I fili revitalizzanti generalmente permangono all’interno del tessuto per 3-6 mesi, a seconda anche della propria variabilità biologica che innesca il metabolismo del filo. Il risultato, come già spiegato, non è immediato, anche se non appena finito il trattamento è possibile che un lieve edema mimi quello che sarà il risultato finale. Il risultato biochimico, quindi l’aumento delle proprietà molecolari che effettuano un contrasto all’invecchiamento, è certificato, ma quanto e in quanto tempo questo aumento biochimico si traduca in effetto estetico è legato anche alla propria variabilità biologica e su alcuni pazienti è molto veloce ed intenso, mentre su altri molto meno. La biostimolazione del tessuto implica la formazione di veri e propri vettori di collagene che solo in qualche caso può determinare una sorta di accenno ad una trazione tissutale.

CI SONO EFFETTI COLLATERALI?

Seppur molto sicura, questa, come tutte le procedure mediche, non è scevra da complicanze o effetti collaterali, seppur minimi: è di facile esecuzione e non esita in cicatrici, dato che l’inserimento dei fili avviene attraverso un ago guida che necessita di soli punti di entrata e di uscita. In corrispondenza di essi è possibile che si sviluppino delle ecchimosi od ematomi che regrediscono in qualche giorno; nella regione di impianto è possibile che si crei un gonfiore di entità variabile che si risolve spontaneamente nei giorni successivi. In alcune aree e per motivi indipendenti dall’operato del medico è possibile che si manifesti un indurimento dei tessuti che può durare per qualche mese prima di scomparire definitivamente. Infine sono stati segnalati rarissimi casi di ipersensibilità nella regione di impianto che comunque si è sempre risolta nel giro di qualche settimana. In base al tipo di filo utilizzato per la trazione è possibile che siano visibili per qualche giorno delle pliche cutanee dell’area sottoposta alla trazione. Pliche che scompariranno dopo qualche giorno e che possono essere “sganciate” dal medico nei giorni successivi al trattamento. Siccome sul mercato esistono diversi tipi di fili di trazione riassorbibili, verrà individuato il filo con qualità e caratteristiche adeguate per i desideri e la situazione tissutale della paziente.

BISOGNA PRENDERE PARTICOLARI PRECAUZIONI DOPO LA PROCEDURA?

E’ molto importante, soprattutto nel caso di fili di trazione, per i primi giorni dopo la seduta non sottoporre ad alcun tipo di stress le aree del viso trattate e non esercitare alcuna pressione. La pulizia della pelle va fatta con estrema dolcezza e delicatezza per evitare che l’effetto di sostegno del filo venga vanificato. Per non compromettere il risultato del trattamento, evitare qualsiasi attività traumatica sulla pelle, sfregamenti o stress in generale, l’attività sportiva intensa e da impatto, la piscina ed i trattamenti estetici per il periodo che verrà indicato dal medico; inoltre sarebbe opportuno dormire supini i primi giorni, utilizzando due guanciali laterali ed evitare il make-up per un paio di giorni.

La presenza dei fili può essere opportunamente integrata con l’iniezione di materiali iniettabili quali la tossina botulinica o materiali di riempimento. Evitare l’esposizione al sole per almeno una settimana dopo il trattamento. Onde evitare spiacevoli inconvenienti, per qualsiasi motivo, si raccomanda di non effettuare manovre sulle aree trattate e di non assumere alcun farmaco senza aver tempestivamente avvisato il medico.

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